Prima del prezzo, il problema
Per costruire una proposta utile dobbiamo capire il contesto: che cosa oggi non funziona, quale decisione è bloccata, quale risultato deve rendere possibile il progetto. È un lavoro di ascolto e chiarimento che facciamo insieme al cliente.
Da qui nasce il perimetro. Descriviamo le attività incluse, le informazioni necessarie, le persone coinvolte e le consegne attese. Più queste condizioni sono leggibili, più la relazione può concentrarsi sul lavoro.
Che cosa rendiamo esplicito
Una proposta a prezzo definito deve chiarire anche le ipotesi su cui si regge. La disponibilità dei dati, il coinvolgimento delle funzioni aziendali e i tempi delle decisioni possono influire sul percorso. Li discutiamo prima, insieme ai criteri con cui verificheremo le consegne.
Il prezzo si riferisce a questo accordo. Nel perimetro concordato, organizziamo il nostro lavoro assumendoci il rischio del tempo necessario. L'efficienza del metodo diventa una responsabilità dello studio.
E se il progetto cambia?
Un'impresa continua a muoversi anche durante un progetto. Possono emergere esigenze diverse, nuovi vincoli o informazioni che modificano le priorità. Per questo prevediamo un modo semplice e trasparente per discutere i cambiamenti.
Rendiamo visibile la richiesta, ne valutiamo l'impatto su consegne, tempi e prezzo e concordiamo come procedere. Il cambiamento viene deciso insieme prima di diventare lavoro aggiuntivo.
Un accordo che serve a lavorare bene
Il valore di questo modello, per noi, è nella chiarezza della relazione. Il cliente può valutare ciò che riceverà; il team può scegliere come lavorare per costruirlo. Le conversazioni tornano agli obiettivi, alle decisioni e alla qualità delle consegne.
Nel primo confronto portateci il vostro problema, anche se è ancora poco definito. Capire come descriverlo è già parte del lavoro.